Il tuo sito aziendale ha finalmente completato la traduzione multilingue ed è pronto a conquistare i mercati esteri, ma scopri che il posizionamento sui motori di ricerca non è quello sperato, o peggio, le diverse versioni linguistiche delle pagine si contendono lo stesso traffico? Questo accade solitamente perché si trascurano le basi fondamentali della SEO multilingue: i tag Hreflang e la struttura degli URL. Senza una configurazione corretta, i motori di ricerca non sono in grado di distinguere quale pagina mostrare agli utenti di ciascun Paese.

Perché la SEO multilingue necessita dei tag Hreflang?

Hreflang è un tag HTML che indica ai motori di ricerca 'a quale pubblico linguistico e geografico è destinata questa pagina web'. Quando il tuo sito è disponibile in inglese, francese e spagnolo, in assenza di Hreflang, Google potrebbe mostrare la versione in inglese americano agli utenti del Regno Unito, portando a contenuti non in linea con l'intento di ricerca locale e, di conseguenza, a un aumento della frequenza di rimbalzo.

I tag Hreflang non migliorano direttamente il peso del posizionamento, ma assicurano che i motori di ricerca mostrino la versione linguistica corretta agli utenti della regione corrispondente, riducendo così la frequenza di rimbalzo e aumentando il tasso di conversione.

Confronto tra tre strutture URL multilingue comuni

Prima di configurare Hreflang, è necessario decidere la struttura degli URL per il sito multilingue. Strutture diverse influenzano la distribuzione dell'autorità del dominio e i costi di manutenzione.

Struttura URL Esempio Vantaggi Svantaggi Scenari di applicazione
Sottodirectory (Subdirectory) example.com/fr/ Facile da gestire, autorità del dominio concentrata Minore identificabilità regionale La scelta preferita per la maggior parte delle aziende, ottimo rapporto qualità-prezzo
Sottodominio (Subdomain) fr.example.com Alta identificabilità regionale, server indipendente possibile Autorità dispersa, costi di manutenzione più elevati Necessaria una personalizzazione approfondita per regioni specifiche
Dominio di primo livello nazionale (ccTLD) example.fr Massima identificabilità regionale, forte fiducia locale Costi più elevati, autorità completamente dispersa Grandi multinazionali con budget adeguato

Per la maggior parte delle piccole e medie imprese, la struttura a sottodirectory rappresenta la soluzione ottimale per bilanciare l'autorità SEO e i costi di manutenzione.

Come configurare correttamente i tag Hreflang?

Quando si configura Hreflang, è necessario seguire i codici lingua ISO 639-1 e i codici regione ISO 3166-1 Alpha 2. Ad esempio, zh-TW rappresenta il cinese tradizionale (Taiwan) e zh-HK rappresenta il cinese tradizionale (Hong Kong).

Oltre a specificare regioni particolari, è fortemente consigliato aggiungere il tag x-default. Questo indica ai motori di ricerca quale pagina predefinita mostrare quando la lingua o la regione dell'utente non è presente nell'elenco delle configurazioni (solitamente l'inglese o la lingua principale del sito).

Inoltre, Hreflang richiede una convalida bidirezionale. Se la pagina A punta alla pagina B, anche la pagina B deve avere un tag che punta alla pagina A; in caso contrario, i tag potrebbero non funzionare.

Il legame tra localizzazione del sito e qualità della traduzione

Una volta configurati i tag tecnici, la qualità dei contenuti è la chiave per trattenere gli utenti. Se le traduzioni delle pagine sono piene di frasi rigide da traduzione automatica letterale o non tengono conto delle abitudini linguistiche locali, anche la configurazione Hreflang più perfetta non impedirà agli utenti di abbandonare subito il sito. Ecco perché Perché la traduzione generica non basta? L'ascesa della traduzione settoriale è diventata una lezione fondamentale per le aziende che si espandono all'estero.

Durante la localizzazione del sito, è fondamentale garantire la coerenza della terminologia professionale tra le varie versioni linguistiche. Grazie alla funzione di glossario di DocTransAI, le aziende possono uniformare la traduzione dei nomi del brand e dei termini specifici del settore, evitando incongruenze nei nomi tradotti tra le diverse pagine. Combinando la traduzione multi-modello con meccanismi di revisione umana, non solo si preserva l'impaginazione originale della pagina, ma si assicura anche che i contenuti tradotti siano conformi al contesto locale, gettando solide basi di contenuto per la SEO. Per ulteriori informazioni su come uniformare i nomi aziendali tradotti, consulta Perché la traduzione aziendale deve dotarsi di un glossario?.

Checklist per l'implementazione della SEO multilingue

Prima del lancio del sito, assicurati di verificare le seguenti voci:

  1. Verifica che tutte le pagine multilingue includano i tag Hreflang corretti.
  2. Controlla che Hreflang abbia completato la convalida bidirezionale (A punta a B e B punta ad A).
  3. Assicurati che ogni gruppo linguistico abbia il tag x-default configurato.
  4. Verifica che anche la Sitemap includa i tag Hreflang (si consiglia di mantenerli coerenti con i tag HTML per evitare conflitti).
  5. Utilizza il rapporto "Targeting internazionale" di Google Search Console per verificare che i tag vengano letti correttamente.

La SEO multilingue è una doppia sfida, tecnica e di contenuto. Attraverso una struttura URL ragionevole e una configurazione precisa di Hreflang, affiancata da traduzioni di localizzazione del sito di alta qualità, il tuo sito aziendale potrà distinguersi nelle ricerche globali.